29 Marzo Mar 2017 1218 29 marzo 2017

I paesaggi della mela e le culture storiche

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Paesaggi Mela 1
Paesaggi Mela 2
Paesaggi Mela 3
Paesaggi Mela 4
Paesaggi Mela 5
Paesaggi Mela 6
Paesaggi Mela 7

I paesaggi melicoli più affascinanti e significativi in Europa e forse del mondo si trovano sull’Arco Alpino dove, in una sequenza di vallate a orografia molto articolata e tormentata, i frutteti sono incorniciati da vette d’alta quota, spesso presidiate da antichi castelli o roccaforti.
Soprattutto in Trentino Alto Adige il paesaggio dominato dall’albero del melo esprime la sua bellezza in tutte le quattro stagioni: in primavera, tra le verdi distese di foglie inframmezzate dai fiori bianco-rosa; in estate, quando le chiome degli alberi sono illuminate dal sole; in autunno, quando la tavolozza dei colori si orienta verso infinite sfumature del giallo e del rosso; in inverno, quando le scure fisionomie degli alberi sono raddolcite dalle candide cromie delle nebbie e della neve.
Non è una esagerazione sostenere che il paesaggio tipico della melicoltura estensiva ed intensiva, sia in Valle d’Aosta che nel già citato Trentino Alto Adige, oltre ad avere un notevole valore produttivo autonomo, rappresentino una componente estetica e culturale significativa dell’offerta turistica di questi territori. Infatti, da anni, stanno riscuotendo un grande successo di pubblico le cosiddette “strade del gusto”, caratterizzate dai paesaggi creati dall’albero del melo e dai vigneti del Trentino, inframmezzati da antichi borghi e dalle belle architetture di castelli, chiese, conventi, a testimonianza di una ricchezza artistica e storica di grande valore.

Piemonte
La melicoltura piemontese ha una storia antica e gloriosa, iniziata nell’Alto Medioevo, quando gli ordini monastici coltivano e migliorano le varietà sopravvissute alle invasioni barbariche. Nel Settecento, grazie ai contadini che varcano le Alpi in cerca di lavoro, arrivano dalla Francia nuovi innesti e nuove tecniche colturali. Già all’inizio del Novecento il Piemonte possiede migliaia di varietà e oggi è presente sul mercato con cultivar che ricevono dal territorio di coltivazione pedemontano una straordinaria qualità.
Una delle zone più caratteristiche per la produzione di mele in Piemonte si colloca tra Pinerolo e Cavour, area considerata una delle più belle e caratteristiche del Piemonte: una zona dedicata da secoli alla frutticoltura. Grazie alle sapienti mani di contadini ed agricoltori, che con il passare delle generazioni hanno tramandato il loro sapere, oggi questa zona vanta una delle migliori produzioni frutticole del nord Italia.
La campagna qui è generosa, ed accoglie chiunque la visiti con gli inebrianti profumi degli alberi in fiore (meli, ma anche peri, albicocchi, ciliegi). Esiste in questa parte del Piemonte una suggestiva “strada delle mele” che si dipana per 63km, percorribili in bici o a cavallo, attraverso bianchi sentieri e piccoli viottoli (tutti ben segnalati), tra campagna, colline e boschi che congiungono Pinerolo a Cavour, due punti fermi nella produzione delle mele. In queste zone, oltre ad una sapiente conservazione delle antiche varietà del territorio si pratica una melicoltura all’avanguardia, con varietà antiche che vengono rigorosamente conservate, ma anche con una grande attenzione alle novità varietali provenienti da tutto il mondo. La zona di raccolta delle denominate “varietà di Cavour” comprende il comune di Cavour e le zone limitrofe delle provincie di Cuneo e Torino. La loro conservazione segue il tradizionale metodo della refrigerazione, in cui però particolare attenzione è data ai valori di temperatura ed umidità, in modo da non alterare le caratteristiche peculiari di queste varietà.

Gusto e salute
Ideale come fine pasto in quanto apporta un buon contenuto di fibre, circa il doppio delle ciliegie e circa il triplo delle fragole, la mela è composta all’83% di acqua, è un’ottima fonte di reidratazione. Contiene dal 6 al 14% di zuccheri semplici, fruttosio e glucosio, che al contrario degli zuccheri complessi (come l’amido) sono assorbiti rapidamente dall’organismo apportando energia. Queste caratteristiche la rendono il primo cibo dei neonati dopo il latte materno. In più contiene vitamine, sali minerali, sazia e non appesantisce. Contiene inoltre 5 antiossidanti efficaci nel combattere i radicali liberi.
La mela è considerata uno tra i 10 alimenti più ricchi di vitamina C e per questo è ritenuta essenziale per la corretta funzionalità del sistema immunitario e potente antiossidante.

Consigli pratici
Le mele una volta acquistate si conservano a lungo in frigorifero, fino anche a 6 settimane. Vanno conservate lontano dalle verdure a foglia perché le mele, come le banane, le pere e i meloni, producono naturalmente etilene, un gas che accelera la maturazione e può accorciare la conservazione delle verdure a foglia. E’ invece ottimale la conservazione insieme ai kiwi o ai kaki perché, sempre grazie all’etilene, ne favoriscono la maturazione.

Consigli per la degustazione
La mela è un frutto snack, facile da mangiare anche intero, senza sbucciarla ma solo lavandola. E’ un’ottima merenda e uno spezza fame naturale.
Le sue caratteristiche gustative e organolettiche la rendono ideale anche per il consumo da cotte o inserita in pietanze dolci o salate.

I consigli dello chef
Torta di mele e marmellata di mandarini

Dosi per 6 persone
300g di farina
160g di zucchero
100g di burro
4 mele
4 uova
1 bustina di lievito
1dl di latte
1 vasetto di marmellata di mandarini

Preparazione
Sbucciare le mele e tagliarle a fettine. Meglio cospargerle con un pò di limone perchè altrimenti, come è noto, anneriscono e la torta risulterebbe esteticamente brutta.
Montare le uova con lo zucchero, quindi aggiungere il burro ammorbidito in pezzetti, il latte e la farina preventivamente setacciata. Amalgamare per bene, quindi unire anche il lievito, anch’esso setacciato e continuare fino ad ottenere un bell’impasto omogeneo.
Versare metà del composto in una teglia imburrata e adagiare le metà delle mele su questo primo strato. Sopra le mele spalmare la marmellata.
Versare il resto del composto e terminare con un altro strato di mele disposte a raggiera.
Infornare a 180° per 30 minuti.
Per rendere la torta più dolce si può spolverizzare con zucchero semolato prima di infornare.

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