29 Marzo Mar 2017 1222 29 marzo 2017

Kiwi

Gusto e freschezza da novembre a maggio. Il successo di una coltura che viene da lontano

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La storia del kiwi ha inizio in Cina, nella valle del fiume Yang-tse, dove tutt’ora cresce spontaneo.
Il suo nome cinese è “yang tao” e alla corte dei grandi Khan era una moda degustarlo per il suo sapore fresco e aromatico ed il suo colore verde smeraldo.
Lo yangtao cresceva selvatico con la forma di una vite attorcigliata agli alberi.
Il resto del mondo cominciò a conoscere il kiwi solo nel 1800, grazie ad un collezionista della Società Britannica Reale di Orticoltura che inviò in patria alcuni frutti e i loro semi.
Dall’Inghilterra i semi del frutto arrivarono in Nuova Zelanda, poi negli Stati Uniti per la prima volta nel 1962, dove fu chiamata kiwi, in onore dell’uccello che è simbolo nazionale della Nuova Zelanda.
La pianta della varietà di kiwi Hayward arriva in Europa negli anni ’70 e viene coltivata principalmente in Italia concentrandosi nelle regioni Emilia Romagna, Lazio, Piemonte e Veneto.
Oggi l’Italia, grazie al suo clima ed alla passione dei suoi agricoltori, è il secondo produttore mondiale di kiwi dopo la Cina, ed il primo esportatore del pianeta.

Le varietà di kiwi coltivate in Europa
Negli ultimi anni la gamma varietale del kiwi coltivato in Europa è sempre più ampia e completa e riguarda frutti a polpa verde e gialla, appartenenti alle specie A. deliciosa e A. chinensis che hanno affiancato la tradizionale varietà Hayward sul mercato, ampliando così le occasioni di consumo ed il calendario di maturazione.

Modalità di coltivazione e unicità del prodotto
Il kiwi in Europa, e nello specifico nel territorio maggiormente vocato che è il Nord ed il Centro Italia, viene coltivato mettendo a frutto l’esperienza frutticola millenaria di queste regioni che determinano una capacità unica dei produttori. La coltivazione viene realizzata seguendo specifici disciplinari di produzione volti ad ottenere la massima qualità e la massima salubrità.
La massima qualità viene ottenuta attraverso l’applicazione delle più avanzate tecniche di produzione, concimazione, lavorazione dei terreni e potatura delle piante in modo che i frutti siano accompagnati nella loro crescita uniforme ed armonica.
Dal punto di vista della salubrità l’Europa applica sul kiwi le più evolute tecniche di produzione integrata che limitano l’utilizzo dei fitofarmaci facendone uso solo quando strettamente necessario.

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