17 Maggio Mag 2017 1723 17 maggio 2017

I paesaggi della pera e le culture storiche

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TERRE DI PERE: DA VEDERE E DA ASSAGGIARE

La pianura padana da sempre è uno dei macro territori agricoli più intensamente lavorati del mondo.
Ciò ha permesso al suo paesaggio di essere più vicino all’idea di un grande, enorme giardino, curato con somma perizia, rispetto all’idea di paesaggio romantico, spesso mitizzata da poeti e letterati.
Attraversando la via Emilia da Modena fin oltre Bologna e inoltrandosi nel ravennate e nel ferrarese, è impossibile rimanere indifferenti alle suggestioni create dal passare dalla visione di una delle agricolture più sviluppate del mondo alla bellezza particolare di città che conservano magnificamente la loro monumentale storia e le loro tradizioni.
I paesaggi agricoli del modenese e del ferrarese sono caratterizzati dalla presenza dominante dell’albero del pero, coltivato in modo intensivo e ordinato, in vasti appezzamenti di terreno. Fin dall’epoca degli Estensi, i nobili gestori dei Ducati che un tempo davano il loro nome a territori che ricoprono le attuali province, piccole e grandi coltivazione di pere, unitamente ad altri alberi da frutta che circondavano le città, hanno fatto parte integrante della particolare bellezza del territorio, fornendo la cornice naturale appropriata all’arte e alla cultura materiale di una forma di vita che da sempre fonde l’utile e l’operosità al bello.

GUSTO E SALUTE:

Ricca di zuccheri naturali, la pera è un frutto dolce ma allo stesso tempo ideale per la dieta: un frutto di dimensioni medie (circa 160 g) contiene infatti solo 100 calorie. Le pere sono inoltre un’importante fonte di fibre, potassio e vitamina C, fondamentale per potenziare le difese immunitarie e proteggere dai radicali liberi.

CONSIGLI PRATICI

• Acquisto: la pera è matura quando, esercitando una leggera pressione alla base del picciolo, la polpa risulta lievemente cedevole al tatto.
• Conservazione: la pera dell’Emilia-Romagna IGP va conservata in un sacchetto di carta a temperatura ambiente per due o tre giorni oppure nella parte bassa del frigorifero (5°-7° C) per circa sette giorni, sempre all’interno di un normale sacchetto di carta.
• Stagione: le pere sono disponibili sul mercato tra il 10 settembre e il 31 maggio.

PERCHÈ SCEGLIERE LA PERA DELL’EMILIA-ROMAGNA IGP. IL VALORE DEL TERRITORIO
Quali sono le caratteristiche del territorio che favoriscono lo sviluppo della pera dell’Emila-Romagna IGP?

La pera dell’Emilia-Romagna IGP ha trovato nel territorio padano un ambiente ideale di coltivazione sin dai primi del ‘900: i terreni in cui si è sviluppata la coltivazione sono peculiari in quanto si tratta di terreni alluvionali circostanti alla zona fluviale del Po. Inoltre, il clima di questa zona, freddo e nebbioso d’inverno e molto caldo e soleggiato d’estate, conferisce alle pere caratteristiche fenotipiche specifiche ed uniche come, ad esempio, la rugginosità dell’epidermide della pera Abate.
Ma l’elemento che ha caratterizzato in maniera così importante la produzione di pere nella zona tipica del’Emilia-Romagna è la tradizione frutticola dei produttori locali unita alla grande capacità ed esperienza degli agricoltori.
La pera è un frutto di grande versatilità in cucina: è ottima consumata fresca ma anche cotta o in abbinamento con altri ingredienti, dolci e salati. Non a caso è noto da sempre l’abbinamento con i formaggi.

I PLUS dellapera dell’Emilia-Romagna

L’Emilia-Romagna è la culla europea
della produzione di pere: grazie alle
caratteristiche del territorio e alla tradizione di tutti gli operatori del settore, le pere coltivate in questa regione hanno gusto, forma e dolcezza particolari, che le rendono uniche ed
apprezzate in tutta Europa.
Buone, fresche e versatili, le pere dell’Emilia-Romagna sono da sempre sinonimo di qualità, gusto e sapore inconfondibile. Inoltre, il disciplinare di produzione garantisce al consumatore rigorosi standard produttivi a garanzia della qualità.


I consigli dello chef

La pera è un frutto di grande versatilità in cucina: è ottima consumata fresca ma anche cotta o in abbinamento
con altri ingredienti, dolci e salati.
I gourmet consigliano da sempre l’abbinamento con formaggi e miele.

Insalate di Pere
Parmigiano Reggiano DOP e
Aceto Balsamico di Modena IGP

Dosi per 4 persone
1 caspo di lattuga
1 o 2 pere Abate Fetel ben mature
10 gherigli di noci
1 mazzetto di rucola
150 g di Parmigiano
q.b. olio extra vergine d’oliva
Aceto Balsamico Tradizionale
di Modena

Preparazione
Pulite l’insalata, lavandola con molta cura, tagliatela a pezzetti e versatela in una grossa insalatiera. Subito dopo, lavate le pere, sbucciate, tagliatele a dadini e aggiungetele al resto.
Unite i gherigli di noci tritati grossolanamente, la rucola spezzettata, il Parmigiano Reggiano DOP tagliato a scaglie, un filo dl’olio extra vergine d’oliva, aceto Balsamico, e mescolate energicamente il tutto.
Infine servite.

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